Ultima Cena


Realizzata nel 1885 dagli scultori napoletani Francesco e Vincenzo Biangardi su commissione della corporazione dei fornai e panificatori, questa vara è quella che apre la processione del Giovedì Santo. Di grandi dimensioni (circa 5 × 3 × 2 metri), è anche una delle più imponenti e pesanti dell’intero insieme.La composizione, con i suoi tredici personaggi, richiama chiaramente il celebre modello dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, da cui i Biangardi trassero ispirazione per la disposizione delle figure e per la resa dei gesti.Al centro della scena si trova Cristo, raffigurato con una calma carica di significato, mentre accetta con serena consapevolezza il tradimento imminente. Attorno a lui, gli apostoli reagiscono con stupore e agitazione alle sue parole, creando un intenso contrasto emotivo che anima l’intero gruppo.Considerata una delle vare più importanti dal punto di vista artistico, oggi è affidata all’Associazione panificatori e fornai, che ne custodisce la tradizione e il valore simbolico.