Flagellazione


La vara, commissionata dagli zolfatai della miniera di Gessolungo e oggi appartenente ai fratelli Calogero e Ferdinando Cervellione, fu realizzata in un arco di tempo piuttosto lungo: iniziata dai Biangardi nel 1888, venne completata soltanto nel 1909 dai loro allievi.Il gruppo sacro, di dimensioni pari a circa 2,75 × 1,95 × 2,80 metri, raffigura il momento in cui Ponzio Pilato consegna Gesù ai flagellatori, cedendo alla volontà del popolo che reclama sofferenza e punizione.Cristo è rappresentato mentre affronta la tortura con composta rassegnazione, consapevole del destino che lo attende. Attorno a lui si muovono i suoi aguzzini, raffigurati con tratti duri e quasi feroci, a sottolineare la brutalità della scena.L’opera esprime un forte contrasto tra la dignità silenziosa del Cristo e la violenza dei carnefici, rendendo la rappresentazione particolarmente intensa e carica di pathos.